La ripartizione delle spese in condominio può talvolta costituire delle controversie, sia se si tratta di costi ingenti ma anche quando bisogna provvedere a piccolissime modifiche, come ad esempio la sostituzione della targhetta citofonica.

Chi deve provvedere al cambio della targhetta del citofono condominiale?

Le possibili soluzioni sono tre: l’amministratore, il proprietario dell’immobile oppure l’inquilino. E’ bene però innanzitutto chiarire se l’impianto citofonico rientra tra le parti comuni del condominio oppure no, ovvero:

  • se l’impianto è ad uso individuale, anche se posizionato su parti di proprietà comune (es. il muro esterno dell’edificio), allora il citofono è di proprietà esclusiva e appartiene al singolo condòmino. Lo stesso privato sarà tenuto a sostenere le spese inerenti alla manutenzione dell’impianto;
  • se l’impianto è ad uso comune, costituito quindi da un’unica pulsantiera utilizzata per citofonare direttamente nella singola unità immobiliare, allora il citofono sarà di proprietà comune. In questo caso le spese di manutenzione dell’impianto saranno suddivide in proporzione alle quote millesimali dei condòmini.

Diversamente da quanto si tende a credere, se l’impianto è ad uso comune, non impone la ripartizione delle spese anche in caso di cambio targhetta citofonica. Se invece l’impianto è ad uso privato, le spese di modifica targhetta citofonica saranno a carico del singolo.

Se invece l’immobile è stato concesso in locazione? In questo caso, trattandosi di un intervento di basso valore, rientrante quindi nelle spese ordinarie, il cambio della targhetta del citofono condominiale spetta all’inquilino sia per quanto riguarda un impianto di tipo comune o di tipo privato.E’ importante sottolineare che anche il cambio targhetta della cassetta postale in condominio è da regolamentarsi nello stesso modo del cambio nominativo nella pulsantiera citofonica.

Cosa succede invece se la sostituzione delle targhette sui citofoni è stabilita direttamente con delibera assembleare?

In questo caso sarà sempre l’inquilino che deve provvedere al cambio della targhetta, sopportandone le spese nonostante il citofono sia ad uso comune.Pertanto, nel caso di cambio nominativi nella pulsantiera citofonica la ripartizione delle spese non potrà essere effettuata sulla base delle quote millesimali come invece avviene in caso di rifacimento dell’impianto citofonico. Tale distinzione in quanto il cambio delle targhette citofoniche non apporta una utilità comune, come invece avviene in caso di rifacimento dell’impianto ad uso dell’intero edificio.

Nel momento di un cambio di targhetta però è sempre bene rispettare l’estetica della pulsantiera citofonica e della casella posatale uniformando tutti i nominativi per quanto riguarda il materiale utilizzato, grandezza e stile del carattere. E’ bene anche prestare attenzione all’installazione dei nominativi, che non dovranno essere semplicemente posizionati in modo provvisorio, ma sarà essenziale affidarsi a Ditte specializzate che provvederanno alla loro installazione in modo professionale e permanente nel tempo. Infatti, è necessario far posizionare le targhette in modo visibile e stabile al fine di garantire sempre a chi citofona o ha necessità di imbucare una lettera, di trovare il nominativo corretto, oltre che garantire un livello estetico notevole.

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