La nuova era del digitale terrestre è iniziata ufficialmente il 1° gennaio 2020, ma lo switch-off definitivo avverrà il 30 giugno 2022. A partire da questa data tutti i televisori italiani dovranno supportare il nuovo standard trasmissivo DVB-T2.A tal fine quindi è stato avviato un processo di modifica e di ridistribuzione delle frequenze, che richiederà l’adeguamento degli apparecchi televisivi (TV e Decoder), oltre che delle centrali TV condominiali.In previsione di ogni cambiamento è naturale porsi alcune domande e il nostro articolo vuole chiarire alcuni aspetti principali di questo switch-off.

D: Cosa succederà a settembre?

R: Cambierà il formato video con il quale saranno trasmessi i canali, passando ad MPEG-4. Si tratta della codifica che attualmente utilizzano i canali HD. Verrà abbandonato pertanto il vecchio formato, di conseguenza i televisori non in grado di adeguarsi al nuovo formato non consentiranno la trasmissione dei canali.

D: A settembre 2021, vedrò ancora i canali TV del digitale terrestre?

R: Dipende, per avere una prima idea se il proprio televisore potrà vedere i canali dopo il primo step di migrazione al DVB-T2, occorre verificare se si vedono i canali 100 e 200. Se non compaiono le scritte sullo schermo, sarà necessario affiancare un decoder adatto oppure prevedere la sostituzione della televisione.

D: Il condominio si deve per forza adeguare?

R: Non necessariamente, è importante sapere che centralina digitale terrestre è installata attualmente il condominio. Sarà necessario l’adeguamento dove si trovano centrali a filtri e larga banda di vecchia generazione. Tali sistemi infatti, sono incompatibili con i nuovi sistemi trasmissivi.

D: E’ necessario cambiare fisicamente le antenne?

R: No, il passaggio ad DVB-T2 coinvolge le centrali tv e non il gruppo aereo.

D: A giugno 2022 vedrò ancora qualche canale?

R: Se l’impianto condominiale è stato adeguato (o in caso non necessiti) ed il televisore riceve i canali nel nuovo formato video, la risposta è si. Diversamente in mancanza di adeguamento di una delle due parti, non sarà possibile la visione dei canali.

D: Una volta adeguato il condominio, è “per sempre”?

R: Per quanto riguarda la tipologia di centrale si, fintanto che il nuovo formato rimarrà tale (non sappiamo se in futuro ci sarà un prossimo switch-off con passaggio ad un ipotetico DVB-T3, dove saranno richieste diverse tecnologie dalle attuali). Diverso è l’aggiornamento delle frequenze: le fluttuazioni e gli scostamenti delle frequenze vengono gestiti in automatico (dalla centrale proposta nella ns. comunicazione già a Vs. mani), a differenza delle centrali che non sono in grado di aggiornarsi in automatico e richiedono una riconfigurazione manuale. Diverso il caso di passaggio di mux di una emittente (come accaduto di recente a TV8 o Cielo), in quel caso la centrale necessita comunque di una rimodulazione, anche in presenza di autoaggiornamento.

D: Una volta cambiata la centrale, migliorerà anche la qualità del segnale?

R: Non esclusivamente: il miglioramento dato, è conseguente alla nuova codifica video ed alla assenza di interferenze relative alla telefonia mobile. Con i nuovi parametri e nuove sintonie, le frequenze guadagneranno in qualità alcune, mentre altre avranno minor perdita. Rimangono i limiti fisici imposti dal posizionamento dello stabile (es. uno stabile basso circondato da palazzi alti, a ridosso di ripetitori gsm, etc.).

D: Quale tipo di centrale scegliere?

R: Giannini sceglie Televes Avant X Pro. La scelta di appoggiarsi a questo tipo di centrale nasce dalla necessità di fornire alla clientela un prodotto performante, che al tempo stesso garantisca rapidità di intervento e durata della tecnologia nel tempo. In aggiunta ai competitor pari livello, la centrale proposta presenta:

  • Auto tuning integrato;
  • I mux adiacenti si stringono automaticamente per aumentare il C/N e migliorare la ricezione;
  • Equalizzatore;
  • Possibilità di mettere sotto un filtro fino a 4 mux adiacenti;
  • Possibilità di report delle misurazioni;
  • Regolazione dei mux adiacenti a piacimento;
  • Livelli di uscita senza degrado del mer fino a 110db;
  • Alimentatore separato, in caso di guasto la centrale si conserva.

D: La versione base, a filtri, costerà sicuramente meno, perchè Giannini non consiglia quella? 

R: Secondo di legge di bilancio 2018, Art. 89, vengono forniti tutti i dettagli relativi alla nascita del DVB-T2, sua applicazione e date dei vari passaggi tecnici e burocratici.Non fatevi cogliere impreparati dai nuovi cambiamenti. info@impiantigiannini.it

D: Pur fidandoci del parere di Giannini e degli altri fornitori interpellati, perché dobbiamo adeguarci?

R: E’ necessario garantire al cliente non solo un prodotto duraturo e tecnicamente valido, ma anche in previsione della ondata di lavoro in previsione dello switch-off, offrire al cliente una rapidità di servizio, al fine di limitare al minimo il disagio dovuto al passaggio definitivo al DVB-T2. Ciò è possibile con la centrale proposta.

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