Non a tutti probabilmente è noto che entro il 31 Dicembre 2017 i Comuni avrebbero dovuto adeguare il loro regolamento edilizio al fine di prevedere che il conseguimento del titolo abitativo per i nuovi edifici fosse vincolato alla predisposizione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli.

Ma cosa significa nello specifico?

Il 31 Gennaio 2019 il Dlgs 257/2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, stabilisce i requisiti minimi per la costruzione di infrastrutture per i veicoli elettrici inclusi i punti di ricarica per gli stessi e altri diversi punti di rifornimento. Il Decreto in questione modifica il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) e prescrive ai Comuni di adeguare il regolamento edilizio entro il 31 Dicembre 2017, ovvero: per il conseguimento del titolo abitativo sarà obbligatoriamente prevista la predisposizione per una eventuale futura installazione di colonnina di ricarica dei veicoli elettrici. La norma quindi prevede che le infrastrutture elettriche predisposte permettano la connessione di una vettura elettrica da ciascun parcheggio sia esso coperto o scoperto e da ciascun box sia esso pertinenziale o meno, in conformità alle disposizioni edilizie e relativamente ai soli edifici residenziali di nuova costruzione con almeno 10 unità abitative.

Il Decreto inoltre si applica anche agli impianto di distribuzione carburante già esistenti o di nuova costruzione, che devono prevedere l’obbligo di dorarsi di infrastrutture utili alla ricarica di auto elettriche.

Tale provvedimento nasce dalla necessità di realizzare sul territorio un numero adeguato di punti di ricarica accessibili al pubblico entro il 31 Dicembre 2020.

Giannini Srl

(Fonte:https://www.energiacorrente.it/wp-content/uploads/2016/02/testo unico mobilita 14-02-2018.pdf)