Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da gigante in materia di sicurezza e tutela della privacy. Nella nostra vita quotidiana ognuno di noi ritiene molto importante salvaguardare la sicurezza della propria abitazione, sia essa privata o condominiale, ma anche la sicurezza del proprio luogo di lavoro. Oltre ai classici sistemi di videosorveglianza e antifurto, sono stati introdotti dei nuovi metodi di controllo accessi. Si tratta di sofisticati impianti di sorveglianza che possono funzionare mediante riconoscimento facciale oppure per mezzo di un badge personale.Il concetto che sta alla base del controllo accessi è quello dell’identificazione. Ogni persona, animale, veicolo od oggetto può essere identificato mediane l’associazione di un codice identificativo.

La parola badge si può tradurre con “cartellino identificativo personale”. Si tratta infatti di una tessera data in dotazione alle singole persone coinvolte in particolari attività e generalmente riportano nome, cognome e, in caso aziendale, il ruolo ricoperto, a cui vanno ad aggiungersi eventuali altre informazioni più specifiche. Cosa fondamentale è che il badge è ad uso personale e non può essere prestato per nessun motivo. Scambiare il proprio badge può addirittura essere un reato di sostituzione d’identità (art.494 del Codice Penale). Di norma il badge ha le stesse dimensioni di una carta di credito, secondo uno standard internazionale che ne stabilisce la grandezza. Si tratta dell’ISO/IEC 7810: lo spessore deve corrispondere a 0,76 mm, la lunghezza a 85,60 mm e l’altezza a 53,98 mm.

Il badge, come anticipato, può essere utilizzato in situazioni private abitative ma anche pubbliche. Ogni badge, in base al suo utilizzo e tipologia di impianto, può avere differenti caratteristiche per permettere l’accesso all’utente. Nello specifico, il sistema può garantire l’accesso mediante dei codici a barre, QR code oppure grazie ad una banda magnetica. Questi dati sono salvati in un database informatico accessibile con un indirizzo internet criptato. Il controllo accessi mediante lettore badge non è solamente un semplice apri porta elettronico, ma è un mezzo per rendere più sicuro un ambiente. Infatti, provvede a far si che persone non autorizzate, non possano accedere in luoghi riservati. Grazie al badge inoltre, considerando le realtà aziendali, è possibile tenere facilmente traccia degli orari di arrivo/uscita dei dipendenti.

Il riconoscimento facciale invece è una grande rivoluzione del nostro tempo. Si tratta di una tecnica biometrica atta ad identificare in modo univoco una persona confrontando e analizzando modelli basati sui suoi “contorni facciali”.La maggior parte dei sistemi di riconoscimento facciale funzionano in base ai diversi punti nodali di un volto umano. I valori misurati rispetto alla variabile associata ai punti del volto di una persona aiutano ad identificare o verificare la persona in modo univoco.

Garantire costantemente la sicurezza dei locali è importante per i vostri dipendenti o condòmini. Non aspettate ulteriore tempo. Affidatevi a tecnici esperti che sapranno consigliarvi la migliore soluzione per un impianto ad hoc.

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